7 gennaio 2009
Nuovi Mutanti di Bill Sienkiewicz
15 maggio 2008
X-Men: Children of the Atom di Akiman
Akiman, nome d'arte di Akira Yasuda, è il papà di Chun-Li e tra i più influenti character designer del mondo videloudico.
Quando Capcom sviluppò X-Men: Children of the Atom per il mercato arcade, Akiman e il suo team, appena introdotti al mondo mutante, padroneggiarono totalmente l'estetica del fumetto seriale supereroistico, dando vita a un picchiaduro di grande impatto visivo e a una serie di illustrazioni di gran lunga superiori alla fonte americana, come quella che oggi vi proponiamo.
23 febbraio 2008
L'orgasmo perduto di Emma Frost
Sulle pagine di X-Men Deluxe #155 c'è un errore di traduzione che stravolge totalmente il senso di una vignetta. Se ancora non avete letto la storia in questione, non andate avanti.
In breve: Scott è nello spazio profondo, ad un passo dalla morte. Poco prima di spirare gli tornano in mente i suoi amori: Emma, Jean ed il Professor X (giuro) in una sequenza molto efficace. Il ricordo dedicato ad Emma la vede in procinto di avere un evidente orgasmo. Qui potete vedere la sequenza originale da Astonishing X-Men #22. Quel “I'm so close”, che la ex Regina Bianca pronuncia nell'albo americano, è stato tradotto nel fuorviante “Ti sono vicina” anziché nel corretto “sto venendo” o, tutt'al più, in “ci sono quasi”. Censura dal fronte Panini?
UPDATE: Luca Scatasta, nelle note di X-Men Deluxe, si scusa per l'errore affermando di non aver proprio colto il doppio senso. Beata ingenuità.
9 gennaio 2008
New X-Men di Cameron Stewart
L'artista canadese Cameron Stewart si cimenta con una delle nostre formazioni preferite, i New X-Men di Grant Morrison, cogliendo perfettamente il carattere dei rispettivi personaggi. La povera Jean Grey non è presente perché secondo Stewart disegnarla è abbastanza noioso.
23 marzo 2007
X2: Storyboard
Adrien van Viersen, dopo averci mostrato gli storyboard fatti per il terzo film mutante (con alcune scene mai girate), ha inserito sul suo sito quelli dedicati all'arrivo di Logan ad Alkali Lake all'inizio di X2: X-Men United.
La sequenza completa la trovate qui.
12 gennaio 2007
X-Men (SEGA, 1993) — Recensione
SEGA — 1993
Mega Drive/Genesis
Azione
1 o 2 Giocatori
Primi anni '90. Gli X-Men sono al top delle vendite, viene lanciata sul mercato una nuova testata che fa dei numeri assurdi, ancora imbattuti.
Sull'onda del successo viene realizzato ogni tipo di prodotto per l'intrattenimento a tema mutante, dai cartoni animati ai videogiochi. Tra questi ultimi c'è X-Men, action sviluppato in esclusiva per la console a 16-bit SEGA, a voler ribadire che Genesis does what Nintendon't.
La storia in breve: un potente virus esterno ha infettato il computer della Stanza del Pericolo e gli X-Men si ritrovano a combattere ologrammi realmente letali. Spetta a Ciclope, Wolverine, Gambit e Nightcrawler debellare il virus e scoprire chi si cela dietro questo attacco. Spoiler: ovviamente Magneto.
Nei sette livelli che compongono X-Men dovrete cercare interruttori nascosti e passaggi segreti, combattendo villain di prim'ordine come Apocalisse, Deathbird, le Sentinelle, Sabretooth, Sauron e un ridicolmente sproporzionato Fenomeno. A rendere l'avventura più interessante è la possibilità di poter scambiare i quattro X-Men a seconda della necessità e della vostra strategia; usando Ciclope, Gambit e Wolverine terminerete i livelli nella maniera più classica mentre il caro elfo blu, con i suoi poteri di teleporta, vi faciliterà il compito superando barriere e ostacoli in un batter d'occhio. Se in difficoltà potrete evocare Tempesta, l'Uomo Ghiaccio, Arcangelo, Rogue o Jean Grey, sfruttandone le differenti caratteristiche.
I livelli non sono altro che delle simulazioni della Stanza del Pericolo e spaziano dalla Terra Selvaggia all'impero Shi'ar, dal faro di Excalibur al mondo post apocalittico di Giorni di un futuro passato fino allo scontro nel mondo "reale" con Magneto sul classicissimo Asteroide M. Dei sette mondi da superare il Mojoverse è quello più memorabile e infame: una volta terminato il livello vi sarà chiesto di resettare il computer della Stanza del Pericolo senza specificarne il modo; a quel punto dovrete riavviare letteralmente la console, stando attenti a non premere il pulsante di reset un secondo di troppo per non mandare in fumo tutta la partita. Un'interazione fisica con la macchina da gioco ben prima dello Psycho Manthis di Metal Gear Solid su PlayStation.
Giudizio finale: X-Men ha evidenti difetti – una difficoltà tutt'altro che equilibrata su tutti — che non lo posizionano sicuramente tra i migliori action game del periodo d'oro delle console casalinghe; rimane però un titolo valido, apprezzabile sia dai fan dei mutanti che da qualsiasi amante del genere platform. In più è facilmente reperibile sui eBay a un prezzo esiguo. Se interessati vi lasciamo un video con tutte le fasi di gioco.
1 dicembre 2006
X3: Storyboard
Inizialmente la battaglia decisiva in X-Men: The Last Stand doveva essere estesa all'area urbana della città di San Francisco (qui un altro particolare della stessa scena). Per motivi logistici e di budget si è poi scelto di girare la sequenza del Golden Gate Bridge, ricreato a Vancouver con enormi set in scala, miniature e successive estensioni in CG.
L'illustratore Adrien van Viersen ha pubblicato sul suo sito alcuni storyboard della pellicola con le scene tagliate in questione e lo scontro che tutti ci aspettavamo tra i forzuti delle due fazioni, il Fenomeno e Colosso.