L'universo Marvel Anime continua a espandersi: dopo Iron Man e Wolverine è la volta di X-Men, nuova miniserie animata di dodici episodi realizzata dallo studio giapponese Madhouse con parte della squadra dietro al validissimo Afro Samurai e Warren Ellis a delineare storia e toni generali dell'opera.
I primi episodi vedranno gli X-Men volare in Giappone per scoprire chi si cela dietro al rapimento di alcuni giovani mutanti. Troveranno la risposta negli spietati U-Men di morrisoniana memoria.
Il team scelto per la serie è formato da Ciclope, Tempesta, Bestia e Wolverine, guidati dal Professor X, con apparizioni di Jean Grey, Emma Frost e della quota nipponica Hisako Ichiki aka Armor.
Di seguito gli studi grafici dei personaggi principali:
Character design di Ai Yokoyama. Cliccare sulle immagini per ingrandirle.
Dopo mesi di silenzio ecco spuntare, letteralmente dal nulla, il trailer di X-Men: First Class, prossimo film di Matthew Vaughn.
Ammettiamolo: visto ciò che la Fox è riuscita a fare del franchise mutante, nessuno chiedeva questo film. Direi che dopo questo trailer le aspettative sono salite di parecchio. Funziona l'aver inserito gli X-Men in un contesto come la Guerra Fredda, con la crisi dei missili di Cuba in atto, la discriminazione razziale ed il movimento per i diritti civili. Il tutto condito da quel tono spy, dichiaratamente sopra le righe, tipico del Bond vecchia maniera. Michael Fassbender col dolcevita e Kevin Bacon villain col ciuffo? Avete tutta la nostra attenzione.
UPDATE: se siete interessanti al brano utilizzato nel trailer, potete ascoltarlo qui.
Dopo quelli di X2 e X-Men: The Last Stand, sono online anche alcuni storyboard del primo X-Men di Bryan Singer. L'illustratore John Coven ha caricato sul suo sito le immagini dello scontro tra Wolverine e Sabretooth in Alberta.
Categorie selezionate: Natural, Blonde, Big Breast, Vintage, Classy, Latex
Sarà che questa foto con Kevin Bacon nei panni del gran maestro del Club Infernale Sebastian Shaw e January Jones in quelli della Regina Bianca Emma Frost ricorda tanto l'inizio dei bei porno patinati di una volta, ma questo X-Men: First Class ci ispira fiducia.
Affidato al talento britannico Matthew Vaughn il duro compito di farci dimenticare gli ultimi fallimenti mutanti della Fox. Noi aspettiamo il trailer del film sperando nel giusto mix tra 007 e Boogie Nights.
Siamo lieti di annunciarvi che da oggi è possibile scaricare dal Marketplace Xbox, alla modica cifra di 800 MSP, X-Men di Konami, picchiaduro a scorrimento arcade del 1992.
Il porting ad opera di Backbone Entertainment resta fedele al titolo che esordì quasi vent'anni fa in sala giochi: grafica e colonna sonora sono rimaste invariate e solo il doppiaggio è stato rifatto da zero. Fortunatamente tutte le battute originali, incluse le celebri frasi assurde e sgrammaticate pronunciate da Magneto WELCOME TO DIE!, I KILL YOU X-CHICKEN! e I AM MAGNETO MASTER OF MAGNET! sono state preservate.
La storia è semplice: Ciclope, Wolverine, Tempesta, Colosso, Nightcrawler e Dazzler devono farsi strada attraverso sette livelli per salvare Kitty e il Professor X fino a scontrarsi col ghignante signore del magnetismo sull'Asteroide M. Gli eventi del picchiaduro si basano sull'episodio pilota Pryde of the X-Men del 1989, unico reperto di una serie animata mai realizzata a causa dei guai finanziari che ai tempi affliggevano la Marvel.
Una delle novità rispetto all'originale arcade sta nel poter scegliere tra la versione americana e quella giapponese di X-Men: nella seconda sono presenti i classici power-up da raccogliere, finalizzati a ricaricare la barra di energia e ad un utilizzo più libero del Mutant Power, la cosiddetta MOSSA SPECIALE. In modalità online si possono creare stanze pubbliche o private, selezionare il tipo di partita in cui cimentarsi in base alla difficoltà e alla versione del gioco (U.S.A. o JAP), oppure buttarsi nel primo game disponibile. Supportando la console Microsoft solo quattro controller, il co-op locale massimo è di 4 giocatori, quindi l'unico modo per ricreare l'esperienza a 6 del glorioso cabinato Konami è giocare in rete.
Master Mold attacca e Dazzler osserva il panorama
Detto ciò, la domanda nasce spontanea: X-Men è solo un'operazione nostalgica per i vecchi fan della versione arcade o può essere apprezzato anche da chi non l'ha mai giocato? Noi crediamo possa accontentare entrambe le categorie. Certo è che giocarlo in singolo non avrebbe molto senso (come non aveva senso nel 1992) e che le tante ore di divertimento che il titolo regala quando giocato in multiplayer sono l'unico, vero motivo per acquistare questo classico.
PS: il gioco debutterà anche su PSN dal prossimo febbraio.
Siamo alla fine del XX secolo. Il mondo intero è sconvolto dalle esplosioni atomiche. Sulla faccia della terra gli oceani erano scomparsi e le pianure avevano l'aspetto di desolati deserti. Tuttavia, la specie mutante era sopravvissuta...
La serie animata degli X-Men del 1992 fu un successo enorme e venne trasmessa in moltissimi Paesi del mondo.
Ai giapponesi la sigla originale non dev'essere andata troppo a genio, dato che produssero due versioni completamente nuove mettendoci dentro tutto quello che di esaltante e peculiare ci si può aspettare dall'intro di un anime dell'epoca: chitarre elettriche, mecha che distruggono la città, triangoli amorosi con cielo stellato sullo sfondo, nemici enormi che spaccano le montagne, generosi ammiccamenti, vulcani in eruzione e frasi in inglese buttate a caso nel cantato.
Il risultato è una hit pazzesca da rivedere in loop per ore; possiamo solo immaginiare la delusione del ragazzino giapponese che dopo una sigla del genere si rende conto di essere stato brutalmente trollato.