LUNGA VITA AL RE.
LUNGA VITA AL RE.
James Mangold aggiorna l'internet sulle riprese di The Wolverine, sui momenti di svago del cast e sul fatto che ieri è andato di corpo regolarmente dal suo profilo Twitter creato per l'occasione.
Queste le pellicole alla quale pensa mentre dirige Hugh Jackman ed il resto della compagnia:
movies I think about as I make #TheWolverine: Eastwood's Josie Wales, Powell's Back Narcissus, Hitchcock's Rear Window, Marnie, Vertigo
— James Mangold (@mang0ld) August 15, 2012Tao Okamoto (Mariko) e Rila Fukushima (Yukio) dopo aver letto lo script:
A joyful snap of Tao Okamoto and Rila Fukushima riding Shinkansen. Wonderful actresses and two of my favorite people.
— James Mangold (@mang0ld) September 7, 2012
Ne saprete sicuramente più di noi sui progetti futuri di Alonso, Quesada e soci che si sviluppano sotto la bandiera Marvel NOW! e che ci lasciano abbastanza indifferenti.
Leggendo articoli qua e là, siamo però rimasti colpiti dal progetto X-Men Legacy di Simon Spurrier e Tan Eng Huat, perlomeno nella sua parte estetica. Rispetto al mosciume generale dell'iniziativa NOW! spicca l'illustrazione che promuove il primo numero della suddetta testata; un vero e proprio collage di famose cover d'antan con Legione e il suo immortale hi-top fade protaginsti assoluti.
Entrando nel merito del progetto, Spurrier ci tiene a specificare che il suo Legione avrà un accento scozzese (il figlio di Xavier e Moira MacTaggert è cresciuto sulla fittizia isola Muir a nord delle Highland) ed il tipico humour nero britannico. Il mutante col disturbo dissociativo d'identità sarà affiancato da alcuni comprimari pur non facendo parte di un team nel senso più classico del termine. Tradotto: il team sarà formato dal solo Legione e dalle sue multiple personalità (la buttiamo lì).
Ma proviamo a fare il giochino del riconosci le cover e rimettiamo i pezzi in ordine. In senso orario:
Legione da X-Men (Vol 2) #40
Cable da New Mutants #87
Magneto da X-Men (Vol 2) #1
Ciclope da Giant-Size X-Men #1
Wolverine da Wolverine (Vol 1) #1
Il tutto assemblato ad arte da Mike Del Mundo (trovate qui la copertina senza testi). Notevole anche il lavoro del designer e letterista Jared K. Fletcher che ha prodotto loghi e grafiche per tutte le nuove testate mutanti.
Chiudiamo con il resto dei rilanci annunciati: All New X-Men di Bendis ed Immonen, che vede protagonisti i cinque X-Men originali; Uncanny Avengers di Remender e Cassaday e Deadpool di Posehn, Duggan e Moore. Nei prossimi giorni cercheremo di analizzare le testate più interessanti.

The Wolverine di James Mangold sembra avere un cast formato da attori asiatici veramente asiatici nel ruolo di personaggi asiatici, in controtendenza col continuo whitewashing perpetrato a Hollywood.
Partiamo da questo pressuposto: fosse dipeso da noi, avremmo fatto interpretare Wolverine ad un nano da circo peloso e brutto quanto la fame, dato il ruolo di Lord Shingen a Ken Watanabe e usato maestri di spada giapponesi per qualsiasi altro personaggio, anche per le donne. Però va premiato lo sforzo.
Questi i nomi:
Hugh Jackman: Logan/Wolverine
Hiroyuki Sanada: Lord Shingen
Tao Okamoto: Mariko Yashida
Rila Fukushima: Yukio
Will Yun Lee: Kenuichio Harada
Svetlana Khodchenkova: Dr. Green/Viper
Brian Tee: Noburu
Hal Yamanouchi: Yashida
Per i ruoli maschili abbiamo un solido Hiroyuki Sanada (L'ultimo samurai, Lost) nel ruolo di Lord Shingen e due facce da film di metà pomeriggio quali Will Yun Lee nei panni di Kenuichio Harada e Brian Lee, il "Drift King" di Fast & Furious: Tokyo Drift, in quelli del viscido Noburu. Punto interrogativo su Hal Yamanouchi (da sempre attivo in molte produzioni italiane) che figura tra i crediti col solo nome di "Yashida" — ipotizziamo possa trattarsi del padre di Shingen, capo del clan Yashida, deluso dal figlio avido di potere e che, magari, vede in Logan un possibile sostituto (personaggio non presente nella miniserie di Claremont e Miller).
Rila Fukushima è YukioPer i ruoli femminili la scelta è ricaduta su due modelle alla loro prima esperienza sul grande schermo; Mangold ha voluto Tao Okamoto nell'importante ruolo di Mariko, amore impossibile del nostro artigliato, e Rila Fukushima come Yukio, imprevedibile assassina al servizio del clan Yashida.
In fine, l'attrice russa Svetlana Khodchenkova è in trattative per il ruolo dell'infida Viper (che appare in Uncanny X-Men #172, "seguito" della miniserie di Claremont e Miller).
Marvel vs. Capcom: Origins è una compilation formata da due capisaldi nel genere picchiaduro: Marvel Super Heroes del 1995 e Marvel vs. Capcom: Clash of Super Heroes, uscito due anni dopo.
MSH: il primo titolo segue il plot di Infinity Gauntlet di Starlin, Pérez e Lim, con un roster formato dai più famosi volti Marvel come Capitan America e Iron Man ma anche da personaggi poco mainstream come Cuore Nero/Blackheart e il magnifico Shuma-Gorath, fortemente voluto dai folli sviluppatori di Capcom. Boss finale: quel romantico genocida di Thanos, ovviamente.
MvC: dopo il successo dei precedenti cross-over tra i personaggi Marvel e quelli della saga Street Fighter, Capcom butta nella mischia nomi storici dei suoi franchise come Mega Man, Strider Hiryu e Capitan Commando e inserisce la possibilità di utilizzare gli assist durante i match, tra i quali spiccano l'irriverente Jubilee e l'imponente Sentinel. Per alcuni aspetti il migliore della serie, Marvel vs. Capcom: Clash of Super Heroes è una festa di animazioni fluidissime e mantiene una giocabilità senza pari. Boss finale: il supervillain Onslaught, entità psionica senziente creata dalla coscienza del Professor Xavier e Magneto.
Fedele la riproposizione dei due titoli arcade, aggiornati per essere giocati sui sistemi ad alta definizione, in maniera simile all'operazione fatta con la re-release di Marvel vs. Capcom 2 nel 2009. Se il multiplayer online con stanze da 8 giocatori, il salvataggio dei replay e la "modalità spettatore" sono motivi abbastanza validi per farvi mettere da parte l'emulatore CPS-2, segnatevi la data: 26 settembre su Xbox Live Arcade al costo di 1200 MPS e su PSN a 14,99 euro.
Dalla pagina italiana su Wikipedia:
MAX Comics è un'etichetta della casa editrice statunitense Marvel Comics; fondata nel 2001, produce fumetti realizzati per un pubblico adulto e destinati alla distribuzione diretta: gli albi sono quindi distribuiti solamente nel circuito librario e delle fumetterie. Sulla copertina non appare né il logo della Marvel Comics né il marchio del Comics Code Authority: questa politica editoriale serve a distinguere nettamente i fumetti MAX dai fumetti Marvel, che invece godono di una più ampia diffusione e sono generalmente diretti anche a un pubblico adolescenziale. In Italia i fumetti MAX Comics sono stati pubblicati nella collana 100% Marvel.
Pare che negli uffici Marvel qualcuno abbia fatto 2+2 collegando Wolverine all'etichetta per adulti MAX. Solo oggi.
Il primo numero di Wolverine MAX uscirà questo ottobre negli Stati Uniti. Ai testi lo scrittore Jason Starr, noto per i suoi romanzi gialli, e alle copertine nientemeno che Jock; ancora da annunciare il nome del disegnatore. Intuibile la location dove si svolgeranno le vicende.
Qui l'intervista a Starr, che per la linea MAX ha scritto Untold Tales of Punisher MAX #1.
UPDATE: Connor Willumsen disegnerà le pagine di Wolverine MAX; altro nome già apparso sulla linea MAX, avendo illustrato Untold Tales of Punisher MAX #2 (qui una tavola). Editor Marvel, avevate la nostra curiosità, ora avete la nostra attenzione. Inoltre, Starr ha confermato in questa nuova intervista che l'ambientazione sarà il Giappone, precisamente la Tokyo dei giorni nostri. La storia sarà incentrata sulla solitudine dell'artigliato e avrà differenti evoluzioni rispetto al personaggio classico, essendo l'universo MAX slegato dalla continuity Marvel.
Intervistato da Playboy, per il numero di maggio, Grant Morrison ha fatto un'analisi dei personaggi da lui scritti nel corso degli anni. Dichiarazioni spesso gratuite e provocatorie che non sconvolgeranno i conoscitori dell'irriverente autore scozzese.
Abbiamo tradotto la parte dedicata a Magneto, utilizzato da Morrison alla fine della sua run su New X-Men undici anni or sono.
Morrison: “Magneto è un bastardo, un terrorista. I fan mi hanno odiato perché l'ho trasformato in uno vecchio tossico, in un imbecille. Ha esordito [sulle pagine di X-Men #1] come questa sorta di spietato, ghignante terrorista, così ho pensato: è proprio questa la vera natura del personaggio. Claremont ha fatto un gran lavoro negli anni per redimere Magneto, facendolo diventare un nobile antieroe, un sopravvissuto dei campi di concentramento. Sono arrivato io e ho smerdato tutto il lavoro svolto fino a quel momento. Era subito dopo l'undici settembre e mi sono detto: non c'è nulla di fottutamente nobile nel terrorismo.”
Qui potete leggere l'articolo completo, da consultare in totale sicurezza in ufficio, in luoghi pubblici, a casa.